lunedì 25 maggio 2015

Orecchiette alla bastarda

 
Mentre scrivevo il titolo già ridevo chiedendomi cosa ne avrebbero pensato di questo nome del piatto, non esattamente da gourmet, i miei 24 followers e tutti i colleghi dell'MTC (o almeno quelli a cui interesserà leggersi il mio post)
Ebbene questo è il nome, di cui non conosco la provenienza e che è giunto a me in eredità dalla nonna che gli attribuiva origini bergamasche (come lei d'altro canto).
Non ho mai capito bene se l'aggettivo "bastarda" si riferisca alla non-certa provenienza oppure se sia invece riferito alla salsa di accompagnamento, poiché i formaggi imbastardiscono la salsa di pomodoro.
Per altro, questa salsa "bastarda" lo è davvero, poiché è talmente buona che ti "obbliga" a prenderne almeno una seconda porzione e considerando il suo apporto calorico la definizione mi pare azzeccata!
 

Non avrei mai creduto di scrivere un post su mia nonna, ovvero post su mia nonna e le sue performances ho intenzione di scriverne ma non avrei mai creduto di condividere una sua ricetta.
E questo perché era si una buongustaia nonché amante dei dolci (ecco da chi ho preso la mia grande passione) ma anche ciò che di più lontano ci fosse da una cuoca o comunque da qualcuno che amasse cucinare. Lo dimostra il fatto che in casa nostra i bastoncini Findus e i sofficini andavano per la maggiore!
E' doveroso aggiungere che tuttavia quando veniva colta da ispirazione si cimentava in piatti assai complessi con risultati sorprendenti e acclamazioni dei commensali, memorabili sono ancor oggi i ricordi delle sua zuppa di pesce o il cinghiale in salmì.
Ma a parte queste rare epifanie per il resto il suo mantra erano piatti veloci che richiedessero il minor impegno possibile e fossero allo tesso tempo presentabili in tavola.
Tra questi, alcuni spiccavano per divina bontà.
Le orecchiette alla bastarda sono state la nostra cena del sabato sera, ogni qualvolta avessimo ospiti e ogni tanto, anche la domenica a pranzo.
Io stessa le ho servite innumerevoli volte ai miei ospiti perché questo è il classico piatto da minimo sforzo e grande risultato. Insomma in tavola fa la sua porca figura!
E al primo boccone i mugolii sono assicurati.
Per questo motivo sono fierissima di poter pubblicare una sua ricetta e questo lo devo a Paola del blog Fairies's Kitchen, vincitrice della precedente sfida con una torta a dir poco strepitosa, che per questo mese ha pensato ad una sfida sul piatto italiano per antonomasia, la pasta con il pomodoro!

 

Ingredienti per 2-3 persone (a casa mia sempre due!)
300g orecchiette
6-8 pomodori S.Marzano o perini
Cipolla
Qualche foglia di basilico (io quello di Prà)
Mascarpone (circa 100g)
Scamorza affumicata (circa 100g) tagliata a cubetti
Olio EVO
Sale e pepe 

 

Preparazione
Fate scottare i pomodori nell'acqua bollente, privateli della pelle e dei semi. Riduceteli a salsa con il mixer ad immersione.
In un pentolino versate il pomodoro, la cipolla e l'olio. Cuocete a fuoco medio per circa 10-15 minuti, poco prima di spegnere aggiungete il basilico e mescolate. Lasciate raffreddare.
Aggiungete alla salsa di pomodoro il mascarpone un po' per volta, regolatevi secondo il vostro gusto, ma in ogni caso il sapore del pomodoro deve rimanere predominante.
Nel frattempo fate bollire l'acqua per la pasta (3lt per 300gr), una volta a bollore versate le orecchiette e cuocete per circa 11 minuti (il tempo di cottura normalmente è 13 minuti) o in ogni caso scolatela 2 minuti prima del tempo di cottura indicato sulla confezione.
Mi raccomando di assaggiare la pasta prima di scolarla perché le orecchiette sono molto dure e potreste rischiare di scolarle troppo presto.
Versate qualche pezzetto di scamorza e un po' della salsa sul fondo del piatto da portata, versatevi sopra la pasta appena scolata e condite con la restante salsa e i dadini di scamorza.
Girate vigorosamente stando però attenti a non rompere le orecchiette in modo che il formaggio sciogliendosi si amalgami al condimento e diventi filante.


Note:
-per rendere la preparazione ancora più veloce utilizzate la passata di pomodoro e cuocete con olio e cipolla a crudo. Aumentando leggermente i tempi, circa una ventina i minuti.
-è molto importante che prima di aggiungere il mascarpone la salsa sia raffreddata altrimenti si rischia di farla impazzire.
-la scelta del tipo di orecchiette, ça va sans dire, è fondamentale. Devono essere di ottima qualità altrimenti rischiano di non cuocere uniformemente.

Con questa ricetta partecipo alla sfida nr. 48 di MTC
 







3 commenti:

  1. Minimo sforzo e grande risultato è in assoluto il connubio perfetto, io la definirei furbona e molto, molto golosa!!

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  2. per non essere una grande cuoca tua nonna ha azzeccato questa ricetta che appare proprio invitante! Da replicare sicuramente, perchè questa pasta è rapida (cosa per me essenziale in cucina) semplice ma di sicuro gusto! e poi non ho mai usato ebbene sì la scamorza affumicata in cucina e non vengo da Marte lo giuro! Un bacione Helga

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  3. Beh, non sapeva come cucinare, ma di sicuro la tua nonna sapeva come coccolarvi. Questa pasta è un comfort food cremoso e filante, di quelli "bastardi" che ti chiedono di fare il bis, assolutamente! Grazie per la tua ricetta :)

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